Gli impianti di messa a terra sono fondamentali per la sicurezza elettrica: deviano verso terra le correnti di guasto, proteggendo le persone e limitando i danni alle apparecchiature. Il D.P.R. 462/01, in attuazione del D.Lgs. 626/94, ne disciplina le verifiche periodiche attraverso organismi abilitati.
Chi è obbligato alla verifica?
L'obbligo ricade sul datore di lavoro o sul soggetto che ha la disponibilità dell'impianto. Nei condomini e negli edifici multiproprietà, la responsabilità spetta generalmente al proprietario o all'amministratore. La verifica non sostituisce la manutenzione ordinaria, che resta a carico dell'installatore o del manutentore abilitato.
Attenzione: un impianto di messa a terra non verificato espone a rischi elettrici gravi e a sanzioni amministrative. Conservate sempre copia del verbale e aggiornate il registro di manutenzione.
Con quale frequenza?
La periodicità dipende dalla tipologia di impianto e dal contesto di utilizzo. In linea generale:
- Impianti di messa a terra degli edifici: ogni 5 anni
- Impianti di protezione contro le scariche atmosferiche (parafulmini): ogni 4 anni
- Impianti in ambienti a rischio elevato o soggetti a particolari condizioni: frequenze ridotte secondo valutazione tecnica
Cosa viene verificato?
L'ispezione comprende, tra gli altri elementi:
- Misura della resistenza di terra e confronto con i valori di progetto
- Stato di conservazione di dispersori, conduttori e morsetti
- Continuità delle masse e collegamenti equipotenziali
- Documentazione tecnica e schemi aggiornati dell'impianto
Chi esegue la verifica?
Solo un Organismo di Ispezione abilitato ai sensi del D.P.R. 462/01. Check Ingegneria e Servizi, Local Point di Ente Certificazioni S.p.A., effettua verifiche su tutto il territorio di Puglia e Basilicata con verbali a validità legale.
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